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Pasti
Scandiscono le nostre giornate e spesso anche i rapposrti sociali.
La prima colazione si consuma in mattinata, la colazione, più comunemente detta pranzo, tra le dodici e le quattordici e il pranzo, più comunemente detto cena, la sera. Il galateo intende invece per cena un’eventuale ulteriore pasto serale consumato tra le ventidue e le venitrè, solitamente dopo uno spettacolo a teatro o dopo un concerto.

Personale di servizio
Sicuramente si è ristretto il numero delle persone in servizio presso una famiglia e nella maggiorparte dei casi è lòimitato ad un unica persona che aiuta nell’amministrare le faccende di casa più pesanti.
le varie figure che si possono avere a servizio in una casa sono:

  • Colf: acronimo di collaboratrice familiare, è una persona che vive nella casa in cui lavora ed ha a disposizione una propria camera. Svolge i principali lavori di casa ed ha diritto ad alcune ore libere al giorno ed almeno un giorno a settimana di riposo. Indossa un grebiule con maniche, lunghe o corte in relazione alla stagione; per servire a tavola invece indossa un abito grigio o nero con colletto bianco e grembiulino bianco.
    In alcuni casi può anche essere assunta ad ore. 
  • Domestico: figura quasi ormai estinata. Agli uomini sopetta aprire la porta e rispondere al telefono, lucidare, spolverare e governare la zona giorno della casa; alle donne spetta di lavare e stirare, governare la zona notte della casa ed, in mancanza della cuoca, cucinare.
  • Maggiordomo: dirige e coordina il personale ed il servizio in tavola.
  • Autista: veste con la classica livrea o con un completo grigio ferro e l’immancabile berretto a visiera ed accompagna i padroni di casa nei loro spostamenti in auto.
  • Cuoca: Spesso questo compito è assunto dalla domestica; talvolta, invece, ci si rivolge a personale specializzato per un ricevimento o per inviti importanti. Sia che sia uomo o donna veste una divisa bianca ed ha i capelli raccolti ed eventualmente coperti dal cappello specifico.
  • Bambinaia: Può o meno vivere in casa e si occupa dello studio, degli spostamenti e delle esigenze dei bambini.
  • Baby-sitter: Sono chiamati all’occorenza e retribuiti ad ore e si occupano dei bambini in caso di assenza dei genitori.
  • Infermiera: è una persona specializzata nell’assistenza medica di un malato e non svolge altri compiti oltre l’assistenza dell’infermo. Può magiare o meno con il resto della famiglia sulla base della sua preferenza.
  • Dama di compagnia: può essere assunta ad ore o stabilmente e ha il solo compito di tenere compagnia e di aiutare in piccole cosa la persona che assiste. Non è un’infermiera o una domestica e quindi non le competono compiti di gestione della casa o di assistenza medica.

Pettegolezzo
Spettegolare è una pratica sempre poco elegante e poco educata. Spesso viene utilizzata per rendere più interessante un discorso ma in realtà attira solo l’attenzione di chi fa del pettegolezzo una sorta di hobby. E’ bene ricordare che oltre ad essere un’attività  poco carina spesso si ritorce contro chi la pratica.

Piatti
Quando si apparecchia devono avere una distanza media di 30 cm. Il piatto piano si trova già in tavola e può essere o meno accompagnato da un piatto piccolo per antipasto.
ne esistono di diversi tipi:

  • Piatto piano: si usa per minestre, piatti di mezzo, secondi e contorni (esclusa l’insalata)
  • Piatto fondo: si usa per minestre in brodo, passati di verdura, vellutate
  • Piatto da frutta o dessert: si usa per dessert, frutta, formaggi, antipasti e insalate
  • Piattino da pane
  • Piattino da burro
  • Mezzaluna: si usa esclusivamente per l’insalata
  • Ramequin: piccole pirofile o stampini utilizzati per cibi che richiedono una cottura al forno in porzioni individuali. 

Piscina
Poichè lo scopo principale è, come al mare, nuotare e rilassarsi è bene evitare urla e schaimazzi e tutto ciò che può turbare la quiete. E’ spesso necessario, per ragioni igieniche, utilizzare una cuffia per i capelli e fare la doccia prima di entrare in acqua e, ove previsto, è obbligatorio rispettare queste regole.

Pizza
In pizzera è bene mangiare la pizza conle posate ma è comunque ammesso in contesti informali anche tagliarla in spicchi per poi mangiarla con le mani. I tranci di pizza invece si possono tranquillamente mangiare con le mani in qualunque contesto. 

Porta
Davanti ad una porta:

  • gli uomini cedono il passo alle signore, ai giovani, agli anziani;
  • chi esce cede il passo a chi entra, anche se nei luoghi affollati e nei mezzi pubblici è bene priam lasciare uscire e poi entrare.
  • un uomo apre la porta prima di lasciare passare la donna, Nei locali pubblici, però, dopo averla fatta entrare la precede fino al tavolo o al posto assegnato.
  • in uscita l’uomo precede la donna e le tiene la porta
  • è bene bussare se la porta in questione è chiusa ed attendere il permesso ad entrare.

Portate
Per portata si intende ognuna delle vivande che viene offerta in tavola.
Un pasto normale comprende tre portate: primo, secondo con contorno e dessert.
Per eventi più formali le portate possono aumentare. Per una colazione (pranzo) si può offrire un antipasto, una minestra asciutta, un secondo di carne o pesce, contorni, formaggio, dolce frutta e caffè; per un pranzo (cena), invece, una minestra in brodo, un secondo di pesce o un piatto di mezzo (soufflè, torte salate, etc), un piatto di carne con contorni, dolce, frutta e caffè.
Tra una portata e l’altra è bene concedere un breve intervallo per permettere ai commensali di riposarsi, purchè questa non si prolunghi più del dovuto.

Posacenere
Chi fuma ha l’obbligo di servirsi di un posacenere per gettare la cenere ed i mozziconi. Qualora questo non sia presente è bene chiederlo ai padroni di casa insieme al permesso di fumare, dato che potrebbe implicitamente indicare che il fumo non è gradito.
In tavola sarebbe meglio evitare di fumare anche a fine pasto: è più corretto spostarsi in salotto. In ogni caso si dovrà chiede il posacenere, qualora non fosse già in tavola, ed evitare assolutamente di gettare la cenere nel piatto.

Posate
vd. coltello, cucchiaio, forchetta.

Pregiudizi
Mostrare dei pregiudizi è poco elegante e manifesta una forma di ignoranza. Quando si conversa è bene astenersi da discorsi che possano ledere la sensibilità dei presenti o che possano chreare inutili polemiche.

Presentazioni
Sono necessarie nel momento in cui si trovano davanti due o più persone che non si conoscono, ma vanno evitate durante una visita di condoglianze o un funerale.
La regola base da seguire è che le persone meno importanti si presentano a quelle più importanti, quindi gli uomini alle donne, i giovani agli anziani, i subalterni ai superiori. L’unico caso in cui si presenta una donna ad un uomo è nel caso in cui questo sia un religioso o un personaggio molto importante.
Le ragazze fino alla maggiore età vengono presentate, poi sono gli uomini a presentarsi loro. I figli vanno presentati dai genitori ed a questi devono presentare le loro conoscenze in segno di rispetto.
La persona meno importante (ed i ragazzi) se seduta si alza al momento della presentazione e spetta a questa porgere la mano in segno di saluto.
All’atto della presentazione, se effettuata da terzi, viene detto il nome e si risponde con la formula di saluto più appropriata all’orario o con un sorriso ed una stretta di mano. In caso di presentazione diretta si risponde con il proprio nome. Formule come “Piacere” o “molto lieto”, seppur possono apparire cortesi sono etremaente indatte e riservate eventualmente alla fine dell’incontro perchè nel momento in cui ci si presenta non si può sapere se sarà realmente un piacere conoscere quella persona.
Nella presentazione da terzi possono essere utilizzati titoli onorifici, nobiliari o professionali, mai nell’autopresentazione.

Prestito
Quando si presta qualcosa si fa con la consaevolezza che non potrebbe tornare per come lo si è consegnato. In realtà chi riceve il prestito dovrebbe aver cura di provvedere al meglio all’oggetto in questione e deve sempre curarsi di chiedere il permesso al proprietario. Una volta avvenuto il prestito si dovrà ritornare l’oggetto il prima possibile e nelle stesse condizioni in cui lo si è avuto. Nel caso in cui si rompa o si perda andrà riacquistato e riconsegnato. In tal senso e bene non chiedere in prestito pezzi unici o oggetti di particolare valore materiale o affettivo.
Per i prestiti di denaro se la somma è irrisoria non se ne chiederà la restituzone ma chi è debitore ricambierà con un regalo o offrendo a sua volta qualcosa (un pranzo, un caffè, un invito al cinema o al teatro, etc). Se invece la cifra è ingente sarà possibile ricordare, dopo un certo periodo, il debito a chi l’ha contratto. Se si è a conoscenza, sin dall’inizio, del fatto che il debitore  non è in grado di restituire la somma prestatagli si deciderà se accordare o meno il prestito ed eventualmente considerarlo come un dono.

Prima Comunione
Si riceve verso i 10-11 anni e serve a concede la possibilità di partecipare a pineo alla celebrazione eucaristica. L’abbigliamento richiesto è sobrio ed elgante: spesso un completo con giacca sia per lui  ed un abito bianco per lei, anche se talvolta il parroco decide di fare utilizzare ad entrambi una sorta di tonaca da indossare sui propri abiti.
Alla celebrazione segue una colazione (pranzo), un pranzo (cena) o un rinfresco in casa. Al termine di questo si procedera con l’apertura dei doni.
Un tempo di usava regalare doni in attinenza con il tema religioso dell’evento (messali, coroncine, etc.) in realtà sono adatti per l’occasione i preziosi e i regali di valore in genere.
Il giovane alla fine congeda gli ospiti con i genitori consegnado un piccolo ricordo della giornata che può essere un’oggetto in argento, un oggetto sacro o un piccolo soprammobile di proprio gusto accompagnati da confetti bianchi.

Profumo
Suggerisce note sulla nostra persona e talvolta anche sull’umore del momento. Va utilizzato con parsimonia perchè esagerando con l’uso si rischia di dare fastidio a chi ci sta vicino. Quando si fanno visite in ospedale o a persone malate è bene evitare di metterlo o al massimo ridurre al minimo al dose utilizzata.

Puntualità
E’ detta virtù dei re. E’ segno di educazione e rispetto verso chi ci attende, poichè il ritardo può arrecare disagi e imbarazzo nella persona con cui avevamo appuntamento. A teatro o al cinema il ritardo è un forte elemento di disturbo per gli spettatori e in taluni casi per chi è sul palco. Quando il ritardo è validamente motivato e dipende da fattopri esterni bisogna telefonare ed avvertire tempestivamente l’altro per evitare che attenda a vuoto e che magari si preoccupi.