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L – M

Licenziamento
Quando si deve licenzire qualcuno è giusto che il diretto interessato sia il primo ad avere la notizia e dopo questa non diverrà centro delle discussioni dei colleghi. Il datore di lavoro dovrà inoltre avere tatto nel comunicare la noitizia e, successivamente, nel parlare con terzi dei motivi che lo hanno portato a questa decisione. La persona licenziata, senza mostrare particolari malumori, potrà soltanto chiedere delle referenze per un successivo lavoro e nel caso non fosse possibile averle accettare stoicamente la situazione.

Liquori
I liquari seguono il caffè e come questo vanno offerti non in tavola ma in salotto. Possono o meno essere accompagnati da cioccolatini o biscottini.
E’ bene in tal senso tenere in casa un mobile bar ben fornito che possa accontentare diversi guisti.
I liquori vanno sorseggiati e gustati e non bevuti in un sol sorso. Al fine di gustarli meglio esistono bicchieri adatti ai diversi tipi di liquore. Cognac e brandy si bevono nell’apposito calice basso e panciuto che va tenuto con il palmo della mano aperto per riscaldare il liquore e lasciargli sprigionare il suo aroma.
Per whisky e liquori con ghiaccio si servono nel tumbler da whisky, mentre per gli altri è più indicato il bicchierino da liquore.
Per i vini dolci e liquorosi, infine, si usa un piccolo calice e possono essere serviti anche a tavola con il dessert.

Lumache
Per mangiarle si utilizzano delle posate apposite: una pinza con cui tenere il guscio ed una forchettina per estrarre la lumaca. 

Luogo di culto
Quando si entra in un luogo di culto di qualunque religione è necessario indossare un abbigliamento consono, sobrio e decoroso. Nel caso in cui per turismo si giri con abbigliamento succinto colui che intende visitare uno o più luoghi di culto porterà con se qualcosa per coprirsi al momento debito.
Durante le celebrazioni non si dovrebbe entrare per visite ma si dovrebbe attendere la fine della funzione. Qualora ciò non sia possibile si deve far attenzione a non disturbare.
E’ bene, infine, fare attenzione alle regole precise legate ai diversi culti religiosi prima di accedere in un luogo sacro (es. togliere il cappello, o viceversa coprire il capo, entrare a piedi scalzi, etc).

Lutto
Un tempo era necessario alla morte di un congiunto rispettare un periodo di lutto stretto ed uno equivalente di mezzo lutto. per le donne lutto stretto significava vestirsi completamente di nero (considetrato in Italia ed in in molti paesi occidentali colore del lutto) con abiti dalle linee molto semplici e rinunciare completamente ai gioielli. Con il mezzo lutto si andavano via via introducendo piccoli gioielli sobri e, nell’abbigliamento, i colori grigio, bianco e viola.
Per gli uomini erano d’obbligo abiti e cravatta neri o grigio scurissimo con un bottone nero. Nel periodo successivo iniziavano a riutilizzare abiti normali con colori sobri ed indossavano una fascia nera al braccio.
Ad entrambi era assolutamente vietata la vita mondanda, almeno per tutto il periodo di lutto stretto.
Oggi la situazione è molto cambiata. L’abbigliamento viene deciso in relazione allo stato d’animo e non ci sono più vincoli sociali che impongano il lutto. Anche per quanto riguarda l’isolamento le cose sono molto cambiate. Sarà comunque bene scgliere abiti semplici dai colori sobri, evitare le stravaganze e limitare la vita mondana, più che sulla base di un obbligo sociale su quella del proprio stato d’animo.

Mancia
Lasciare una mancia al ristorante è un abitudine molto radicata. Si tratta solitamente di una cifra compresa tra il 5% e il 10% del conto cui va aggiunta qualcosina se il cameriere ha effettuato per noi dei servizi extra.
All’ester, non essendo spesso compreso il servizio nel prezzo, la mancia è d’obbligo e si aggira solitamente intorno al 15% del conto.
In albergo è dovuta a chi ci porta i bagagli in camera o al taxi, al momento della partenza. E’ gentile lasciare qualcosa al personale che rassetta la camera, lasciando una busta chiusa, con indicato il destinatario, sul tavolo. E’ possibile lasciare qualcosa anche al capocameriere, se si è fatto uso del ristorante dell’hotel, con l’incarico di ripartire la cifra tra il personale di sala.
Sul treno, in particolare nel vagone letto e nella carrozza ristorante, ci si comporterà come in hotel.
In clinica o in ospedale è cortese lasciare un piccolo pensiero a chi si è personalmente occupato dell’assistito. Nel caso in cui si tratti di un istituto di suore si potrà lasciare un’ooferta o inviare dei fiori per la cappella.
Dal parrucchiere, dal barbiere e negli istituti di bellezza è consuetudine dare una mancia di circa il 5%-10% del servizio effettuato.
Al portinaio o alla portinaia solitamente si consegna una piccola cifra in busta a Natale e prima della partenza per le vacanze estive. Se questi però offirannodei servizi aggiuntivi saranno ricompensati di volta in volta.

Matromionio
vd. apposita sezione

Medico
Quando un medivo si reca in casa di un ammalato per una visita ci sono regole ben precise da seguire. La stanza in cui si trova l’assistito deve essere pulita, ordinata ed il letto deve essere appena fatto con lenzuola pulite. Dopo la visita il medico verrà accompagnato a lavarsi le mani in magno dove saranno predisposte del sapone ed una tovaglia per lui. Se si è in confidenza è possibile offrire al medico qualcosa da bere o un caffè. Se il dottore non è convenzionato con il servizio sanitario locale (mutua) sarà necessario chiedere quale sia il suo onorario e consegnarlo in una busta. Qualora siano necesarie più visite il medico può decidere di attendere la guarigione del paziente per inviare l’intera parcella che verrà immediatamente pagata dall’assistito con consegna a mano di contanti in busta o attraverszo l’invio di un assegno.
E’ anche possibile contattare il medico telefonicamente. In tal caso  si dovranno rispettare gli appositi orari eccezion fatta per i casi di rilevante gravità. Le comunicazioni telefoniche saranno chiare e coincise e nel caso in cui rispondano terzi non si insisterà per parlare con il medico qualora ciò non sia possibile.
Nel caso di una visita in studio si dovrà scrupolosamente rispettare l’orario prefissato ed, in caso di reale necessità, provvedere in tempo utile per disdire o rimandare l’appuntamento. Se  si dovesse, invece, arrivare in ritardo ci si scuserà gentilmente con il dottore e con l’infermiera o la segretaria che gestisce le visite e non ci si opporrà nel caso in cui il proprio appuntamento slittasse in coda agli altri. Al termine della visita si provvederà a pagare l’onorario del medico al personale addetto.

Menu
Non esistono vere e proprie regole per pianificare un menu perfetto, equilibrato e ugualmente gradito da tutti gli ospiti; si possono però seguire alcuni consigli che possono aiutare nell’organizzazione di un buon menu:

  • Scegliere piatti collaudati e di sicura riuscita o provarne la realizzazione prima del evento per evitare brutte sorprese.
  • Organizzarsi in modo da poter preparare alcuni piatti, o parti di essi, in anticipo.
  • Alternare piatti più leggeri e piatti più imegnativi per evitare di appesantire gli ospiti o di creare, al contrario, un menu troppo leggero.
  • Un menu tradizionale prevede: a colazione (pranzo) un antipasto, una minestra asciutta, un secondo di carne o pesce, contorni, formaggio, dolce frutta e caffè; a pranzo (cena) una minestra in brodo, un secondo di pesce o un piatto di mezzo (soufflè, torte salate, etc), un piatto di carne con contorni, dolce, frutta e caffè.
  • i contorni non vanno mai trascurati. Dovrebbero essere almeno due e coniugarsi bene con il piatto che accompagnano.
  • In alcune occasioni molto informali il menu può prevedere un piatto unico preceduto da qualche antipasto e seguito da dessert, frutta e caffè.
  • Il vino è un aspetto fondamentale del pasto. Deve armonizzarsi con i piatti ed esaltarne i sapori. Si ricordi che:
    – il vino bianco si sposa bene con le pietanze a base di pesce, molluschi, crostacei, verdure e carni bianche ed in generale con piatti di cottura rapida e sughi poco strutturati.
    – il vino rosato è ideale con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati, salumi leggeri.
    – il vino rosso si accompagna al meglio con le carni rosse, la cacciagione, i formaggi e tutte le pietanze basate su cotture prolungate e sughi strutturati.

Mezzi pubblici
Spesso molto affollati e utilizzati da un’utenza estremamente eterogenea sono spesso teatro di situazioni spiacevoli e imbarazzanti. Sarà in tal senso il caso di munirsi di calma ed educazione, di fare attenzione ai malintenzionati e di cercare di non arrecare, anche involontariamente, disturbo a chi ci sta vicino.
Alle persone più grandi, agli invalidi e alle donne in stato interessante, alle mamme con bambaini e a chi per particolari circostanze ne abbia bisogno si deve cedere il posto.

Museo
Data la particolarità e la preziosità degli ogetti raccolti in esso, all’interno di un museo è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal personale addetto (non toccare le opere, non utilizzare flash, non superare delimitazioni e transenne, etc). E’ bene non monopolizzare un opera ma soffermarsi quanto si ritiene opportuno senza però precludere algi altri il passaggio o la vista. Nei musei bisogna parlare a voce bassa per non disturbare gli altri visitatori e, qualora si intenda portare con se dei bambini, aver cura del comportamento che questi terranno.