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Caccia
La caccia, pur trovando sempre un maggior numero di oppositori, è uno sport molto praticato. Tralasciando ogni considerazione etica e morale, i cacciatori sono tenuti a seguire delle regole di buona educazione, utili anche per la propria incolumità.

Quando si va a caccia con amici non si deve mirare ad un animale già puntato da un altro cacciatore, a meno di non essere espressamente invitati a farlo. Alla fine della giornata il bottino si divide, senza avanzare richieste di possesso su ciò che si è personalmente abbattuto: in casi particolari sarà il gruppo a proporlo. Sa il capo ucciso è molto grosso la testa verrà offerta come trofeo a chi lo ha abbattuto ed il resto equamente.

E’ inoltre importante per la sicurezza propria e degli altri cacciatori: togliere la sicura solo prima di sparare, non puntare mai il fucile verso un’altra persona, nemmeno per scherzo, utilizzare abbigliamento idoneo.

Un particolare tipo di caccia molto diffusa in Inghilterra è quella alla volpe, considerato un passatempo nobile. Per partecipare ad una battuta di caccia alla volpe è necessario un preciso abbigliamento: calzoni da cavallerizzo detti breeches infilati dentro gli stivali e giacca di panno rosso. Lo scopo principale di questo sport è prevalentemente quello di fare lunghe galoppate tra boschi e terreni con ostacoli all’inseguimento di una volpe stanata da cani. La caccia vera e propria comincia solo quando il capo del gruppo al grido di tally-hoo lascia ogni cavaliere libero di inseguire la preda.

Caffè
Conclude degnamente il pasto e va servito in salotto e non a tavola, possibilmente accompagnato da zucchero o latte secondo i gusti degli ospiti. La padrona di casa riempie le tazzine ad una ad una e le porge agli ospiti. E’ bene tenere in casa anche del decaffeinato per gli ospiti che, soprattutto la sera, lo preferiscano al tradizionale.

Camera per gli ospiti
Quando si ospita una persona in casa per alcuni giorni le si prepara una stanza apposita. Qualora non si disponga di una stanza in più si cederà una stanza padronale. La camera deve essere accogliente ed in ordine, con il letto fresco di bucato ed alcuni cassetti liberi per lasciare spazio agli effetti personali dell’ospite ed in bagno si faranno trovare asciugamani pulite. Nel caso in cui l’ospite è amico di un figlio sarà possibile farli dormire nella stessa camera.

Cappello
Un tempo l’uso di questo accessorio era obbligatorio. Oggi è utilizzato per lo più con una funzione pratica, per riparare dal freddo o dal sole cocente, o puramente estetica.

Un uomo che entra con un cappello in un luogo chiuso deve toglierlo, eccezion fatta per le sinagoghe e le hall degli alberghi, ed in presenza di una signora deve scoprirsi il capo anche in macchina e in ascensore. Quando incontra una signora per strada deve sollevarlo leggermente in segno di saluto ma se si sofferma a parlare con questa deve toglierlo.
Le donne, invece, tengono il cappello anche nei luoghi chiusi e se non è molto grande anche quando siedono a colazione (pranzo) sia in casa che al ristorante. La sera a pranzo, invece , a teatro e al cinema ne saranno sprovviste, per non disturbare chi siede dietro.

Carta da lettera
Una bella carta da lettera è indice di buon gusto ed educazione. Una carta un po’ spessa, bianca e liscia con buste semplici è molto elegante e si adatta a qualunque tipo di corrispondenza. Una signora puù scegliere anche un colore pastello molto tenue e la velina della busta presenterà lo stesso colore in una gradazione lievemente più scura. Non è ammissibile, per una persona attenta all’etichetta, l’utilizzo di carta e busta spaiate. I bambini, invece potranno seguire il loro gusto.
Chi desidera intestare la carta dovrà distinguere tra quella destinata agli scopi privati e quella utilizzata per affari e non dovrà eccedere nella manifestazione di titoli e stemmi che dovranno al massimo essere posti sopra il nome o le cifre in un formato piccolo e discreto.

Nelle carte per uso privato si faranno stampare in alto a sinistra il nome e cognome e subito sotto l’indirizzo completo, altrimenti si sceglierà di far imprimere solo le cifre o il nome. Se questo è accompgnato da un titolo professionale, qualora la carta venga utilizzata per usi privati verrà barrato con un piccolo tratto di penna.

Cartolina
Vanno scelte in relazione al destinatario e sempre con buon gusto evitando tutte quelle immagini che, anche se inviate con spirito, possano non essere gradite o fraintese.

Sul retro si scriveranno nome e cognome del destinatario e l’indirizzo completo. Nel caso in cui sia destinata ad una coppia sposata non si scriverà “Famiglia Rossi” bensì “Marco e Maria Rossi” o “Dottor Marco Rossi e Signora” o, ancora, “Dottor Marco Rossi e famiglia.

Sulla sinistra si scriverà un piccolo messaggio di saluto, mai solo la firma, accompagnato, in alto a destra dalla data. Se è indirizzata ad amici intimi o parenti si firmerà con il solo nome altrimenti anche con il cognome. Nel caso di una coppia si scriverà prima il nome di lei affiancato a nome e cognome di lui.

Catering
Le agenzie di catering sono società specializzate nella preparazione di pranzi e ricevimenti e forniscono servizi sulla base degli accordi presi con il cliente. Alcune infatti forniscono solo il personale di cucina, altre invece si occupano di tutto dalla preparazione dei piatti, al servizio, all’utilizzo delle stoviglie, alla pulizia finale.

I prezzi variano in relazione ai servizi e al prestigio della società contattata che calcolerà un prezzo per persona, motivo per il quale con un certo anticipo sarà necessario comunicare il numero esatto di ospiti che interverranno al ricevimento.

Centrotavola
Belli ed eleganti arricchiscono la tavola in ogni occasione. Per una colazione sono da preferire quelli realizzati con frutta e fiori mentre per cena l’ideale sono quelli con candele (che si accendono solo dopo il tramonto), su tutti i claci candelieri d’argento.

Le composizioni devono essere basse e poso ingombranti e devono permettere l’agevole conversazione tra gli invitati; si devono accordare alla tavola, alle stoviglie ed al tono dell’evento.

Possono essere utilizzate anche delle decorazioni individuali poste accanto o sopra al piatto. Nel caso in cui si intenda utilizzare entrambi i tipi di decorazioni quelle centrali saranno ridotte al minimo per evitare di sovraccaricare la tavola.

Cerniera
Se capita di accorgersi di aver dimenticato la cerniera dei pantaloni aperta sarà il caso di allontanarsi un istante e provvedere a rimediare con disinvoltura. Se invece ad accorgersene è un amico farà bene ad avvertire l’interessato con tatto e discrezione onde evitargli inutili ulteriori imbarazzi.

Champagne
Il vero champagne è quello che proviene dai vigneti dell’omonima regione, anche se in Italia si producono degli ottimi spumanti; entrambi sono i vini per eccellenza utilizzati per brindisi e festeggiamenti. Per berli si utilizzano appositi bicchieri: le coppe o i flutes.

Per cocktail, antipasti e dolci l’abbinamento ideale e con un vino brut anche se spesso con il dessert si preferisce abbinare il vino dolce poiché molti non amano il contrasto tra dolce e secco, seppur ideale per esaltare i due sapori.
E’ possibile anche pasteggiare a champagne ed in quel caso si apparecchia con due bicchieri, uno per l’acqua ed uno per lo chamapgne.

Cifre
Iniziali del nome e cognome spesso ricamate su abbigliamento e biancheria.

Cinema
E’ ammesso, ormai solo in pochi cinema, entrare a proiezione cominciata o uscire prima del termine della stessa purchè non si arrechi disturbo agli altri spettatori: nel primo caso ci si accomoderà nel primo posto utile, nel secondo si cercherà di arrecare il minor fastidio possibile mentre si guadagna l’uscita. Durante la proiezione è richiesto il silenzio e vanno spenti i telefoni cellulari (al massimo è possibile disattivare la suoneria ma è comunque fuori luogo rispondere ad eventuali chiamate se non di estrema importanza). Se si decide di consumere cibi e bevane e necessario limitare i rumori e riporre eventuali cartacce o resti di cibarie negli appositi contenitori una volta alzati dal posto.

Club
Ogni club ha uno statuto ed i soci dal momento in cui entrano a farne parte sono tenuti a rispettarlo. In caso di problemi sarà bene comunicare direttamente con il direttore del club ed in caso di posizioni inconciliabili il socio potrà rassegnare le sue dimissioni.

Quando una persona è portata da un amico è bene che questi si informi per capire se il potenziale nuovo membro è gradito dagli altri soci e solo in quel caso può provvedere a farlo partecipare a qualche riunione o farlo conoscere agli altri membri. A quel punto, se nessuno si oppone, chiederà ad un altro socio di essere cofirmatario della richiesta di ammissione dell’amico in questione.

Un socio è libero di invitare al club degli amici ma, se lo fa, paga per loro.

Cocktail
Ricevimento mondano per eccellenza che solitamente segue inaugurazioni, congressi, eventi pubblici o che viene utilizzato per riunire contemporaneamente molte persone anche non in confidenza.

Ad un cocktail non ci si siede ma si passeggia intrattenendosi con i vari invitati e scambiando qualche parola con tutti. Gli inviti vengono fatti per telefono o attraverso un biglietto e non esigono risposta. E’ comunque gentile comunicare la presenza o scusarsi se non si è potuti intervenire. I cocktail non hanno orari precisi è comunque bene indicare un orario di inizio e di presunta fine del ricevimento in modo che gli ospiti possano regolarsi. E’ comunque abitudine non presentarsi mai all’ora indicata ma con lieve ritardo.

Quando si è invitati, dato il possibile numero elevato di ospiti, sarà sufficiente salutare, in ingresso ed uscita, i soli padroni di casa  e gli altri secondo necessità.

Colazione di lavoro
Chi ha fatto l’invito, preventivamente fissato telefonicamente con discreto anticipo, dovrà farsi trovare al ristorante, dove avrà provveduto a prenotare un tavolo, ad attendere l’ospite e sarà suo compito pagare il conto alla fine.

Colloquio di lavoro
All’appuntamento si arriva con la massima puntualità ed abbigliati in modo appropriato. Il candidato viene fatto accomodare nell’ufficio dell’intervistatore che lo inviterà a sedersi, cosa che non dovrà assolutamente fare prima. Durante il colloqui non si deve toccare nulla sulla scrivania del selezionatore, a meno che non sia esplicitamente richiesto, e non si deve gesticolare. A momento debito sarà possibile porre delle domande, solitamente subito prima della fine del colloquio. Quando l’intervistatore lascia capire che il colloquio è terminato ci si congeda e si guadagna l’uscita senza soffermarsi ad aggiungere nuove informazioni non richieste.

Il candidato verrà contattato per comunicargli l’esito del colloquio. Qualora non risultasse idoneo e non venisse contattato in alcun modo è liberissimo di pensare di aver avuto a che fare con una persona fortemente maleducata in quanto il selezionatore ha comunque l’obbligo di comunicare l’esito negativo del colloquio; l’elevato numero di candidati o la mancanza di tempo non sono, per il galateo, scuse plausibili.

Coltello
In Italia si apparecchia al massimo con tre tipi di coltello: da carne, da pesce e da frutta; negli altri paesi invece è posibile trovarne diversi.

La lama è sempre in acciaio mentre il manico può essere di vari materiali più o meno preziosi. Il coltello per il burro può avere la lama argentata.

I coltelli si dispongono alla destra del piatto con la lama rivolta verso di esso, mentre quello da dessert o da frutta è posto in orizzontale sopra il piatto con la lama verso di esso. Il coltello da burro e quello da formaggio si trovano sull’apposito piattino con l’impugnatura rivolta verso destra.

Commiato
Quando è giusto andare via quando si è invitati? Andarsene troppo presto da l’impressione di non gradire la compagnia dei presenti, dilungarsi troppo potrebbe infastidire i padroni di casa.

Dopo colazione (pranzo) ci si trattiene un’ora in media, mentre dopo pranzo (cena) si può rimanere un po’ di più. I the ed i ricevimenti pomeridiani durano all’incirca un paio d’ore mentre gli eventi mondani con molti invitati come cocktail e feste danzanti hanno orari più flessibili.

Quando si intende andar via ci si avvicina ai padroni di casa e si ringrazia per l’invito; questi accompagneranno alla porta trattenendosi brevemente a parlare per poi salutare.

Complimenti
I complimenti fanno sempre piacere ma bisogna fare attenzione a farli con buon gusto e a non trasformarli in potenziali gaffe. Inoltre se non sono sentiti e sinceri meglio evitarli perché il destinatario se ne accorgerebbe all’istante.

Condoglianze
Bastano poche, semplici e sentite parole per mostrare il proprio affetto e dare conforto a chi ha perso una persona cara. Le condoglianze possono essere fatte a voce o per iscritto.

Lettere, biglietti o telegrammi vanno inviati appena si giunge a conoscenza della notizia. Chi riceve un biglietto o dei fiori dovrà poi ringraziare con appositi biglietti stampati su cartoncino bianco con una sbarretta nera nell’angolo in alto a sinistra.

E’ anche possibile fare una visita alla persona colpita dal lutto, facendosi precedere da una telefonata. Se questa non ritiene opportuno ricevere visite non si insisterà e non se ne avrà a male.

Convivenza
Esistono due tipi di convivenza: quella tra persone che condividono lo stesso appartamento e quella tra persone che condividono anche un legame sentimentale pur non essendo sposate. Nel primo caso si parlerà di coinquilini, nel secondo di conviventi. La scelta di un coinquilino è molto delicata anche se spesso sottovalutata e può portare a gravi incomprensioni e problemi di relazione, quindi non va mai presa sottogamba per la mancanza di un legame formale tra le persone coinvolte.

Corredo
Un tempo parte integrante della dote di una ragazza era il baule o la cassapanca contenente la biancheria, accumulata sin dalla nascita della ragazza, che avrebbero utilizzato i futuri sposi.

Oggi è una tradizione andata per lo più in disuso, poiché adesso gli sposi scelgono insieme, dopo il fidanzamento, tutto l’arredo della casa e con esso anche la biancheria, anche se in alcune famiglie viene data ancora molta importanza alla preparazione del corredo.

In genere il corredo della casa comprende biancheria da letto, da bagno da cucina e da tavola ed è composto in base sei, dodici o ventiquattro in relazione alle dimensioni della casa e alle disponibilità economiche.

A questo si affianca anche il corredo personale che consiste in una discreta quantità di biancheria personale e di abbigliamento nuovi che gli sposi utilizzeranno dopo le nozze.

Corrispondenza
Nell’era di internet e della comunicazione multimediale l’importanza di una lettera o di un biglietto scritto aumenta ancor più. Oltre che indubbiamente piacevole per il destinatario, in alcune circostanze una lettera proprio è proprio necessaria.

Quando si scrive a qualcuno è anzitutto necessario scegliere la carta adatta all’uso e al contesto. Poi è importante scrivere la data, in alto a destra, seguita, nel successivo rigo a sinistra, da una formula d’apertura come “Caro Gianni ” (per gli usi più informali) o “Egregio/Gentile Professor Rossi”. Dopo la formula di apertura segue una virgola e, nel rigo successivo, il corpo della lettera. In conclusione si pone una formula, più o meno formale, di saluto seguita dalla firma.

Infine, si può aggiungere anche un “Post Scriptum” nel caso in cui, a lettera ultimata, ci si ricordi di aver ancora qualcosa da scrivere. Il P.S. non deve però divenire un vezzo o un artificio stilistico per mascherare un argomento in realtà molto importante, ma solo uno strumento per aggiungere un eventuale dimenticanza.

Altro elemento da curare particolarmente è la compilazione della busta. Su questa va posto l’indirizzo completo scritto in modo chiaro e leggibile nella forma:

Formula di cortesia (es. Gentile Signora/Egregio Professore)
nome e cognome
via e numero civico
Cap, citta, provincia (se la città non è un capoluogo)

In casi particolari in cui il destinatario non è il diretto intestatario dell’indirizzo (ad esempio nei luoghi di lavoro o se si è ospiti in casa d’altri) si fa ricorso alle formule “c/o” (“care of”) oppure “presso” precedute dal nome del padrone di casa e seguite da quello del vero destinatario.

E’ possibile anche aggiungere nel mezzo della lettera alcune formule come ad esempio “personale”, se è possibile che altri aprano la missiva. Se la lettera viene consegnata a mano si apporrà la formula “s. p. m.” ovvero “sue proprie mani”; se invece è recapitata da terzi si scriverà “p. f.” (“per favore”) oppure “p. g. t.” (“per gentile tramite”).
Sul retro della busta va infine scritto il nome e l’indirizzo completo del mittente.

Cravatta bianca/nera
Queste formule indicano il dress code di un evento, ovvero l’abito che si deve utilizzare in tale occasione ed è una formula posta in calce al biglietto d’invito solitamente in forma abbreviata “B.T.” (Black Tie) o “W. T.” (White Tie).

Le manifestazioni che richiedono la cravatta bianca sono per lo più diplomatiche ed hanno un carattere particolarmente solenne. In tale contesto gli uomini indossano il frac e le signore un abito lungo da gran sera spesso completato da guanti lunghi.

La cravatta nera, ovvero smoking per gli uomini e abito da sera, lungo o corto, per le donne, è richiesta per avvenimenti mondani e ricevimenti.

Cresima
Si riceve verso i 12-13 anni e serve a confermare i voti espressi dai padrini e dai genitori nel battesimo. L’abbigliamento richiesto è sobrio ed elegante: spesso un completo con giacca sia per lui che per lei. Il cresimando viene accompagnato da un padrino (per il maschio) o da una madrina (per la femmina).

Alla celebrazione segue una colazione (pranzo), un pranzo (cena) o un rinfresco in casa. Al termine di questo si procedera con l’apertura dei doni. Un tempo di usava regalare doni in attinenza con il tema religioso dell’evento (messali, coroncine, etc.) in realtà sono adatti per l’occasione i preziosi e i regali di valore in genere.

Il cresimando alla fine congeda gli ospiti con i genitori consegnando un piccolo ricordo della giornata che può essere un’oggetto in argento, un oggetto sacro o un piccolo soprammobile di proprio gusto accompagnati da confetti bianchi.

Crociera
All’inizio di una crociera viene assegnato un tavolo ai passeggeri che sarà mantenuto per tutto il viaggio. Le mance ai camerieri saranno date solo dopo l’ultimo pasto consumato a bordo, mentre per hostess e steward non saranno necessarie.
Durante il giorno si utilizza un abbigliamento casual, la sera elegante.

Chi ha l’onore di essere invitato al tavolo del comandante deve accettare almeno una volta nel corso della navigazione; dopo potrà anche declinare l’invito.

Crostacei
Quando si mangia questo tipo di cibo le chele e la coda nell’aragosta, la conchiglia o la corazza negli altri vanno rimossi con le dita. Con l’aiuto della forchetta, possibilmente di quella da ostriche, si estrae e si mangia la polpa. Per raggiungere le parti più interne di polpa, no afferrabili con la forchetta, si possono succhiare con discrezione le chele, evitando di emettere suoni poco gradevoli.

Dopo aver gustato la pietanza è necessario sciacquarsi le dita in apposite coppette contenenti acqua e talvolta anche limone.

Cucchiaio
A tavola non si trovano mai più di due cucchiai: uno da minestra e uno da dessert.
In realtà ne esistono di vari tipi:

  • da minestra
  • da dessert
  • da pompelmo (appuntito e con un lato tagliente per scavare la polpa del frutto)
  • da the
  • da caffè (molto piccolo utilizzato solo per mescolare il caffè)
  • da the freddo ( possiede un manico molto lungo per mescolare questo tipo di bevanda solitamente servita in bicchieri alti di vetro)