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Eventi: Wall of Dolls per dire no alla violenza sulle donne

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Qui spesso si parla di argomenti frivoli quali bellezza, la moda, i viaggi ma oggi voglio parlarvi di qualcosa di molto importante come la lotta alla violenza sulle donne raccontandovi di un evento molto importante come Wall of Dolls, un appuntamento importante per chi spera in un mondo migliore. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Essere donna, per me, è un dono prezioso e pensare che questo per troppe abbia rappresentato una condanna mi fa rabbrividire, ancor più se si pensa che in un era avanzata e tecnologica come quella in cui viviamo ci sono certuni che, come dei primitivi, pensano che si possa considerare una persona come una proprietà, al pari di un oggetto di cui poter decidere con leggerezza di usarlo, gettarlo, distruggerlo.

L’essere mamma di una bimba, che domani sarà una donna, mi rende, poi, doppiamente coinvolta perchè l’idea che mia figlia possa crescere in una realtà in cui debba limitarsi o temere per la sua incolumità solo per il fatto di essere nata femmina ed affidarsi al fato nella speranza di non incontrare mai certi mostri mi carica di ansia e paura.

Da mamma vorrei costruire un futuro migliore per mia figlia e proprio per questo credi sia molto importante promuovere la sensibilizzazione nei confronti di certi temi e la lotta contro ogni genere di violenza.

Dall’inizio del 2016,  sono state uccise 60 donne in Italia dal partner o dall’ex fidanzato, mentre se si guarda all’anno precedente il numero sale a 155. Oltre ai femminicidi e alle violenze più eclatanti, che finiscono sui giornali o almeno in denunce formali fatte alla polizia o ai carabinieri, esistono, però, ragazze, madri e figlie che nel silenzio subiscono soprusi e che, secondo i dati di Telefono Rosa almeno 8.856 donne sono state vittime di violenza e 1.261 di stalking. Si stima, inoltre, che il 90% delle donne non denuncia atti di sopraffazione comunque subiti.

“I numeri non lasciano scanso ad equivoci dimostrano purtroppo che i femminicidi in Italia non sono affatto desinati a scomparire. Le istituzioni, soprattutto quelle locali devono essere messe nelle condizioni di agire per prevenire ed assistere le vittime di questi tremendi crimini. Ma per questo fine, come tra l’altro stabilisce la Carta di Istanbul, ci vogliono risorse; bisogna convincersi che la violenza sulle donne è una piaga come la mafia o il terrorismo e che vanno stanziati fondi, avviati progetti e costituiti ‘corpi’ e istituti speciali per debellarla”. Rosaria Iardino, Consigliere delegato presso la Città metropolitana di Milano alle Pari opportunità.

L’iniziativa Wall of Dolls, ideata e promossa da Jo Squillo e da Rosaria Iardino, Consigliere dalle Pari opportunità di Milano, è giunta alla sua terza edizione ed è volta mostrare la forza delle donne unite e promuovere un cambiamento culturale, unica vera arma contro il Femminicidio e la violenza in genere.

L’appuntamento è per Sabato, 18 giugno 2016 in Via De Amicis 2 a Milano a partire dalle ore 16 per Wall of Dolls. Non mancate!

Blogger, Wedding Planner e Mamma

2 Comments

  1. Io e te, con un the.

    20 giugno 2016 at 23:31

    Drammaticamente vero, la donna come “sesso debole” non si può proprio sentire visto l’enorme peso che porta su di sé ogni giorno per conquistare ciò che sarebbe un normale diritto….
    Sapere che nel 2016 la donna è ancora per alcuni un solo oggetto da possedere mi fa rabbia e molta molta tristezza….

    • Maria Valentina Platania

      21 giugno 2016 at 2:00

      Hai proprio ragione! Che amarezza!

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