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Le regole del Matrimonio

Musica Matrimonio, come scegliere la giusta colonna sonora delle nozze

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La musica ha la sublime capacità di suscitare emozioni e creare atmosfera in un momento speciale come il matrimonio, già di per se ricchissimo di sentimento. Proprio per questo oggi parliamo di musica matrimonio e scopriamo insieme come sceglierla al meglio.

Musica matrimonio: la Cerimonia religiosa

Per quanto riguarda la cerimonia religiosa un ottimo accompagnamento può essere offerto dalle note di un organo, spesso presente nelle chiese. A questo poi si possono accompagnare le note di o sostituirlo con qualche trio o quartetto di strumenti classici. La voce femminile, quella di un duo o di un coro è sempre un complemento dolcissimo ma attenzione perché non tutti i parroci gradiscono questo tipo di accompagnamento. Ci sono infatti sacerdoti più o meno aperti su questo punto: c’è chi ama la musica e vi consentirà qualunque cosa e chi vi richiederà di attenervi scrupolosamente a un repertorio di natura liturgica.
Qualunque sia scelta, la musica dovrebbe scandire e sottolineare i momenti più significativi della cerimonia in Chiesa, in particolare:

  • l’arrivo e l’ingresso della sposa;
  • lo scambio degli anelli;
  • l’offertorio;
  • la consacrazione;
  • la comunione;
  • le firme e l’uscita degli sposi.

Ecco alcuni suggerimenti per la scelta delle musiche

Musica matrimonio: Ingresso Sposo

  • Corale dalla “Cantata” J. S. Bach

Musica matrimonio: Ingresso Sposa

Una musica solenne, allegra, che esprima l’emozione di questo momento e avvolga la sposa in un aura magica.

  • Marcia Nuziale R. Wagner
  • Canone in Re J. Pachelbel

Musica matrimonio: Aspersione

  • Brothers E. Morricone
  • Largo F. Haendel

Musica matrimonio: Offertorio

  • Aria sulla quarta corda J. S. Bach
  • Big my secret M. Nyman

Musica matrimonio: Elevazione

  • Romeo and Juliet N. Rota
  • The Schindler’s list J. Williams
  • Adagio T. Albinoni

Musica matrimonio: Comunione

Una musica dolce, melodiosa, che segni il momento di raccoglimento. Il movimento musicale più adatto è l’adagio.

  • Fratello Sole, sorella Luna R. Ortolani
  • Canone Inverso E. Morricone
  • Sogno F. Schumann
  • Sogno d’amore F. List

Musica matrimonio: Firme

  • Gabriel’s oboe E. Morricone
  • Ave Maria F. Schubert
  • Ave Maria C. Gounod

Musica matrimonio: Finale

  • Inno alla Gioia L. V. Beethoven
  • Canone in Re J. Pachelbel

Musica matrimonio: Uscita sposi

  • Marcia Nuziale F. Mendelssohn

Musica matrimonio: la cerimonia Civile

Il rito civile è oggettivamente più freddo di quello religioso, ma una buona musica può dargli la giusta carica emotiva. E’ importante chiedere ai funzionari del comune se è possibile o meno far eseguire musica dal vivo durante la cerimonia; alcuni municipi, infatti, sono dotati di impianto stereo che, in mancanza di altre possibilità, è comunque una eventuale soluzione.
Se avete scelto un municipio all’interno di un palazzo antico, con una sala di un certo valore artistico, può essere suggestivo affidarsi ad ensemble di strumenti acustici, magari con un repertorio che spazi nella musica antica. Mentre in municipi meno caratteristici può andar bene al limite anche una tastiera, per quanto formazioni cameristiche più tradizionali risultino sempre più indicate.
Per la musica c’è meno spazio, rispetto alla cerimonia religiosa. Vanno sottolineati: l’ingresso della sposa, lo scambio delle promesse e magari anche la lettura degli articoli del Codice Civile ed ovviamente l’uscita degli sposi alla fine della cerimonia.
Per quanto riguarda il repertorio assoluta libertà, si può spaziare dalla musica classica non liturgica, alla musica da film, a quella jazz, alla musica leggera particolarmente amata dagli sposi. L’importante è che la musica risulti un lieve accompagnamento e non copra le voci del celebrante e degli sposi.

Musica matrimonio: il ricevimento

L’intrattenimento musicale per il ricevimento dipende solo dalle preferenze degli sposi, dalla tipologia di invitati (non avrebbe senso far suonare musica “da discoteca” con degli invitati ultrasessantenni) e dallo stile che si intende dare al ricevimento. La musica eseguita durante il ricevimento deve essere piacevole, discreta e non disturbare troppo le conversazioni tra gli invitati.
La scelta più classica è il Piano bar (tastiera e voce), che intrattenga gli ospiti in maniera non invasiva, alternando musica leggera ed evergreen italiani e stranieri. L’importante è che il volume della musica non sia mai eccessivo, lasciando sempre gli ospiti liberi di conversare.

Se si intende dare un’impronta più formale ed elegante, si può poi optare anche per un quartetto d’archi che alterni repertorio classico, leggero e colonne sonore.

Molto elegante e sofisticata è anche la scelta di un ensemble jazz che tra virtuosismi e classici d’atmosfera accompagna il corso della serata e può dare spunto anche per qualche ballo.

Sposi molto giovani e dinamici possono poi sbizzarrirsi scegliendo soluzioni più attuali come band specializzate in brani latini o in musica moderna creando un’atmosfera più frizzante.

Musica matrimonio: le fasi del ricevimento

La scelta di un filo conduttore è importante ma è bene ricordare che i principali momenti da sottolineare durante la serata sono diversi e diverso è il genere specifico di musica più adatto.

Aperitivo e antipasto sono spesso serviti in piedi; gli ospiti sono in movimento ed iniziano a socializzare per cui la musica deve servire a mettere gli ospiti a proprio agio e a rompere il ghiaccio: grandi classici creeranno la giusta atmosfera giocando bene con ritmi e volumi.

La cena si svolge quasi sempre prevalentemente al tavolo. Durante questo momento la conversazione prende il sopravvento per cui la musica deve diventare più rilassata e meno invasiva anche per permettere agli ospiti di gustare al meglio le portate senza essere infastiditi dal troppo rumore che si potrebbe creare dalla sovrapposizioni di vocio e musica ad alto volume.
Subito dopo la cena, se gradito, ci si può dare alle danze sbizzarrendosi nel repertorio musicale, nei ritmi e nel volume, che non deve comunque mai risultare fastidioso, a patto di rimanere in tema con l’impronta musicale generale data alla serata. In tal senso, ad esempio è impensabile scegliere un sottofondo classico per la cena e la musica di un dj per il ballo o al contrario un sottofondo molto moderno per la cena ed una selezione di valzer per il momento danzante.

L’ultimo momento è quello dei dolci e della torta. Il taglio di questa verrà sottolineato con un sottofondo un attimo più importante mentre per il resto si sceglieranno musiche d’atmosfera che facciano rilassare gli ospiti dopo la lunga giornata e accompagnino lentamente verso la fine della serata.

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