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Le regole del Bon Ton

Galateo partecipazioni e inviti di nozze: cosa prevede il bon ton

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Scegliere e spedire gli inviti di nozze è uno dei passi cruciali dell’organizzazione di un matrimonio. Oggi scopriamo insieme cosa prevede il galateo delle partecipazioni e a quali dettagli è importante prestare attenzione.

 

Galateo partecipazioni e inviti di nozze: quando e come consegnarle

E’ opportuno pensare alle partecipazioni con almeno tre mesi di anticipo rispetto alla data fissata per il matrimonio, sicuramente dopo aver confermato in modo definitivo il giorno e l’ora della cerimonia nonché il luogo del ricevimento.

Le partecipazioni andranno consegnate brevi mani o spedite in modo che arrivino a destinazione al massimo 30 giorni in anticipo rispetto alla data del matrimonio. E’ bene tenere presente che nel caso in cui il matrimonio si celebri in una data prossima a periodi di ferie, sarebbe bene spedire le partecipazioni in modo che giungano al destinatario con almeno 7-9 settimane di anticipo.

E’ possibile anche scegliere di annunciare il proprio matrimonio solo quando questo sia già avvenuto, in tal caso le partecipazioni andranno spedite il giorno stesso delle nozze.

 

Galateo partecipazioni e inviti di nozze: come sceglierle

Secondo la tradizione le partecipazioni devono avere uno stile classico: il supporto in cartoncino pesante bianco o avorio, liscio, vergato o leggermente lavorato, eventualmente impreziosito nel taglio, la stampa deve essere in “corsivo inglese” (o comunque in un carattere molto classico) il colore dell’inchiostro grigio, seppia o blu. Secondo il galateo la parola d’ordire è formalità nella semplicità, infatti, il matrimonio è l’evento più formale della vita di coppia.

Oggi anche nella scelta della partecipazione e dell’invito, come in tutti gli aspetti del matrimonio, si tende a seguire le mode realizzando un corredo calligrafico che si abbini nello stile e nei colori al filo conduttore scelto per l’occasione.

Spazio dunque anche ad inviti più lavorati o colorati a patto che siano sempre sobri e consoni alla solennità dell’occasione. In tal senso sarebbe meglio astenersi dalla scelta di grafiche arrecanti orsacchiotti o simili mantenendosi sempre su qualcosa di elegante e raffinato anche se più moderno e colorato.

 

Galateo partecipazioni e inviti di nozze: chi annuncia il matrimonio

Il galateo ci insegna che per tradizione sono i genitori della sposa a doversi occupare delle partecipazioni e di tutta la parte stampata del corredo. Oggigiorno, però, spesso gli stessi sposi decidono da soli come annunciare il matrimonio.

Le più antiche tradizioni volevano che fossero i genitori degli sposi, attraverso un cartoncino stampato a libro, ad annunciare il matrimonio dei propri figli. Oggi da queste regole ci si può tranquillamente staccare: si può utilizzare la forma classica oppure possono essere gli sposi stessi ad annunciare il proprio matrimonio stampando la partecipazione su di un cartoncino a libro (per rispettare almeno in parte le tradizioni), oppure su di un cartoncino semplice o ad album, eventualmente lavorato ma sempre con moderazione.

Se uno degli sposi è orfano di un genitore, l’annuncio sarà fatto da un solo genitore. Se la madre di uno degli sposi è vedova risposata, parteciperà con il cognome del secondo marito preceduto da quello da nubile mentre il figlio (o la figlia) manterrà ovviamente il proprio cognome.

Nel caso i genitori siano separati ma in buoni rapporti, potranno partecipare insieme (la madre con il cognome da ragazza), nel caso non siano buoni i rapporti, l’annuncio lo dovrà fare il genitore cui è o è stato legalmente affidato il figlio o, ancor meglio, saranno gli sposi stessi ad annunciare le nozze. E’ da considerarsi di cattivo gusto far annunciare ai genitori il matrimonio di figli di età molto superiore ai trent’anni.

 

Galateo partecipazioni e inviti di nozze: come e cosa scrivere

Le cose da scrivere sulla partecipazione di matrimonio sono molto sintetiche e semplici: l’annuncio da parte dei genitori (o dagli sposi stessi), i nomi degli sposi, il luogo la data e l’ora della cerimonia, gli indirizzi. Assolutamente da non utilizzare i titoli accademici (o se si vuole proprio usarli sarebbe meglio ometterli per le donne), mentre si possono utilizzare quelli nobiliari.

Una nuova formula utilizzata è quella all’americana, molto simile a quella italiana ma che differisce per il fatto che entrambe le coppie di genitori annunciano il matrimonio della sposa con lo sposo: il nome della sposa deve, quindi, sempre comparire prima di quello del futuro marito.

Se gli sposi decidono di annunciare da soli il proprio matrimonio l’annuncio deve essere semplice e chiaro. Non si usano i titoli accademici (o se si vuole proprio usarli secondo il galateo sarebbe meglio ometterli per le donne soprattutto se l’uomo ne è sprovvisto).

Gli indirizzi da inserire per tradizione sono tre: i due indirizzi della coppia prima del matrimonio e l’indirizzo futuro della coppia sposata. Solo per importanti motivi personali è permesso omettere gli uni o l’altro. Se si decide di mandare le partecipazioni a matrimonio avvenuto l’unico indirizzo da riportare sarà quello comune della coppia.

Per le nozze tra un italiano ed uno straniero è opportuno prevedere già in partenza partecipazioni in lingua italiana e nella lingua madre dello straniero. In questo caso è di cattivo gusto stampare sullo stesso oggetto le diciture nelle due lingue. E’ corretto pensare a due corredi distinti; uno per gli invitati di lingua italiana ed uno per quelli di lingua diversa.

Qualunque sia la formula scelta, nel caso la cerimonia fosse celebrata da un Vescovo è necessario scriverlo nel testo della partecipazione: dopo la data, l’ora e il luogo della cerimonia sarà scritta la frase: “La Benedizione nuziale sarà impartita da S.E. Monsignor nome e cognome, Vescovo di ….”

Spesso al piede dell’invito si mette una frase come: “Si prega di gradita conferma” oppure “R.S.V.P.”, cui dovrebbe seguire da parte degli invitati una risposta per accettazione dell’invito entro breve termine.

 

Galateo partecipazioni e inviti di nozze: differenza tra partecipazione e invito

L’invito di matrimonio, riservato solo a chi dovrà partecipare anche al ricevimento di nozze, è per tradizione stampato su di un cartoncino da inserire nella stessa busta utilizzata per spedire la partecipazione e per questo motivo dovrà rispettarne lo stile. Si userà, dunque, lo stesso tipo di carta, lo stesso carattere e lo stesso colore per la stampa.

Nel caso si desideri invitare indistintamente tutte le persone che riceveranno la partecipazione, si potrà scegliere se inviare comunque il cartoncino di invito oppure optare per una soluzione meno tradizionalista ma ugualmente corretta: comprendere il testo dell’invito in quello della partecipazione.

Per tradizione, dal fatto che erano i genitori della sposa ad occuparsi di questi preparativi, erano loro stessi ad invitare gli ospiti; nella formula più comune gli sposi stessi si occupano anche degli inviti.

 

Galateo partecipazioni e inviti di nozze: esempi pratici

Seguono alcuni esempi di partecipazioni ed inviti:

  • Partecipazione da parte degli sposi
  • Partecipazione da parte dei genitori degli sposi per rito religioso
  • Partecipazione da parte dei genitori degli sposi per rito civile
  • Partecipazione con uno dei genitori vedovo
  • Partecipazione con uno dei genitori risposato
  • Partecipazione con uno degli sposi orfano
  • Partecipazione a matrimonio già avvenuto
  • Invito

Blogger, Wedding Planner e Mamma

58 Comments

  1. Flora

    7 luglio 2009 at 16:40

    Ottimo, di grande aiuto, ma avrei bisogno ancora di un chiarimento o di un esempio in merito agli indirizzi da scrivere sulle buste, nel senso che è ovvio che saranno diversamente intitolate a seconda del grado di conoscenza e confidenza degli invitati;quindi quando mettere Gent.mo/i Ill.mo ecc.ed eventuali titoli professionali.
    Grazie per l’aiuto

  2. Ilaria

    8 agosto 2009 at 8:28

    Salve,
    vorrei ringrazire calorosamente lo scrittore di questo articolo meraviglioso,ma avrei una bella domanda da porre.
    Io e il mio fidanzato avevamo pensato di unire l’invito alla cerimonia con quello del ristorante in cui vogliamo fare il rinfresco (siccome abbiamo molti invitati, un pranzo ci verrebbe a costare una follia). Volevo quindi chiedere se la cosa fosse fattibile e soprattutto in che modo, o se fosse meglio mandare l”invito alla cerimonia su un cartoncino, su un altro quello per il rinfrensco e poi un altro ancora per dire dove è stata fatta la lista di nozze.
    Grazie mille per il tempo che mi sarà dedicato e mi scuso per la mia ignoranza.
    Distinti Saluti
    Ilaria

  3. leregoledelbonton

    22 settembre 2009 at 12:42

    Cara Flora, i titoli di cortesia è sempre bene metterli, ovviamente relazionati al grado di parentela ed alla posizione sociale. In tal senso in degli inviti nuziali gent.mo/gent.ma/gent.mi andranno benissimo. I titoli professionali o nobiliari invece sarebbe il caso di metterli solo in contesti e in caso di relazioni estremamente formali. Ad esempio se tuo zio è un illustre architetto sarà il caso di mettere Gent.ma famiglia Rossi o Gent.mo Mario Rossi piuttosto che Gent.mo Arch. Rossi o Gent.mo Arch. Rossi e famiglia dato che in quel caso stai invitando lo “zio” e non l'”architetto”.

  4. leregoledelbonton

    22 settembre 2009 at 12:47

    Gentile Ilaria,
    non scusarti per “la tua ignoranza” come dici tu, tutti ignoriamo qualcosa ed è un bene che sia così. E’ possibilissimo scrivere nello stesso cartoncino partecipazione alla cerimonia en invito al rinfresco. L’usanza di separare i due inviti nasce dal fatto che spesso si sceglie di invitare alcune persone solo in chiesa e non anche al rinfresco. Per quanto riguarda il bigliettino della lista nozze è assolutamente vietato dal galateo inserirlo all’interno dell’invito perchè da l’impressione che si stiano invitando le persone solo per avere un regalo. Starà al passaparola di parenti ed amici rendere noto il luogo in cui si è apresta la lista.

  5. Provenchère Patricia

    25 marzo 2010 at 21:05

    Grazie mille!
    Sono francese e mi sposo fra poco in Italia.
    Non sapevo niente dei usi e costumi italiani, e grazie al suo sito ho potuto scivere ” da sola” l’invito.
    Merci.

    Patricia

  6. Chiara

    19 aprile 2010 at 20:53

    Vorrei commentare questa frase relativa alle partecipazioni nuziali:
    non si usano i titoli accademici (o se si vuole proprio usarli sarebbe meglio ometterli per le donne)

    Concordo pienamente con la frase principale, ma quel che e’ stato aggiunto tra parentesi e’ spaventevole per il mondo di pregiudizio che riflette…

    • leregoledelbonton

      28 agosto 2015 at 11:26

      Gentile Chiara,
      sono pienamente concorde con lei ma purtroppo in questo caso mi sono limitata a riportare la norma, seppur con il condizionale. Il galateo, nel bene e nel male, pone uomini e donne su livelli diversi e questo è un dato di fatto che in alcuni casi offre indubbi vantaggi alle donne ma in altri mostra uno spiccato maschilismo. La parità dei sessi o si applica in tutto, e non solo dove più ci aggrada, oppure si devono accettare certi compromessi.
      Cordialmente

      • Wanda

        12 aprile 2017 at 15:24

        Gentilmente, potrebbe chiarirmi anche il fatto che, nella partecipazione e/o invito, venga messo prima il nome dello sposo e poi quello della sposa? Mi sono sposata 35 anni fa ed era normalissimo e giustissimo (secondo me) seguire queste “regole”, prima Lei e poi Lui; mi sbaglio? Grazie comunque. W.

        • Maria Valentina Platania

          12 aprile 2017 at 16:18

          Gentile Wanda,
          secondo le norme base del galateo da sempre si inserisce prima il nome di lui e poi quello di lei, sarà magari maschilista o poco cavalleresco per certuni ma la regola è sempre stata questa. Ciò non significa che spesso si faccia diversamente. Soprattutto tra gli anni 70 ed 80 l’emancipazione femminile ed il senso di ribellione generazionale hanno spesso portato a disattendere le regole del galateo per scelta, dunque non mi suona strano sentire che era comune scrivere in tal modo.
          Forse a sua memoria ricorda che la formula per cui i genitori della sposa annunciano il matrimonio della figlia con il “Signor X”, ma anche in tal caso il nome a figurare in bella vista per primo è quello dello sposo.
          Ringraziandola per la sua domanda, spero di esserle stata utile e di aver chiarito questo suo dubbio.
          Buona giornata

  7. Pingback: Partecipazioni e inviti: {Regole e Bon Ton} | Couture Hayez

  8. Maria Valentina

    10 ottobre 2015 at 23:59

    Complimenti per la chiarezza. Avrei solo un dubbio: mi sposerò a metà mattinata e farò un rinfresco (brindisi con torta e buffet per lo più dolce, con consegna delle bomboniere) con tutti gli invitati in una piccola sala attigua al luogo della cerimonia; proseguiremo solo con 20 parenti stretti con un pranzo intimo altrove, in un ristorante tradizionale. Come dovrò impostare gli inviti secondo lei? Mi sarebbe piaciuto scrivere l’invito al rinfresco direttamente sulle partecipazioni visto che sarà uguale per tutti, e fare l’invito per il solo pranzo su un cartoncino a parte per i pochi intimi. Ma quale formula dovrò utilizzare per far capire a tutti gli invitati che si tratta di un “break mattutino” e non di un pranzo vero e proprio? Grazie,
    Maria Valentina

    • Maria Valentina Platania

      12 ottobre 2015 at 21:38

      Gentile amica, potresi scrivere semplicemente “brindisi” o al massimo “piccolo rinfreso”. Spero di esserti stata utile.
      Grazie per il tuo commento e buona serata

  9. Alessandro

    22 gennaio 2016 at 18:51

    Gentile Chiara,
    Che font è stato usato per le partecipazioni in oggetto?
    Ti ringrazio per la tua disponibilità.

    • Maria Valentina Platania

      3 settembre 2016 at 18:04

      Gentile Alessandro,
      è un semplice font inglese. Nel dettaglio, se non erro, dovrebbe essere Edwardian Script, carattere molto comune disponibile di default su tutti i computer.
      Grazie a te e buona giornata

  10. Alessandra Fumagalli

    18 luglio 2016 at 11:27

    Volevo chiedere, se possibile un chiarimento. Sono accompagnata ad un uomo vedovo, viviamo insieme con il benestare di figli. In settembre il figlio, che abita a Londra, si sposerà. Ha fatto un annuncio ai componenti della famiglia, me compresa, tramite FB e WhatsApp. Io avevo inviato una mail, per dire loro che non avrei potuto partecipare essendo un mercoledì, subito dopo le ferie. La settimana scorsa è arrivata la partecipazione ufficiale, sulla busta c’è solo il nome del padre…….Cosa devo pensare? Anche se io avevo dato la mia non adesione, prima dell’invito, non sarebbe stato di buon gusto, inserirmi lo stesso nell’indirizzo? Cosa dice il galateo? Grazie per l’attenzione. – Alessandra

    • Maria Valentina Platania

      18 luglio 2016 at 12:06

      Gentile Alessandra, sarebbe stato corretto inviare un invito formale anche a lei, insieme o separatamente dal suo compagno. Io le consiglieri di chiarire telefonicamente per capire se c’è stato qualche malinteso. Consideri che sarebbe stato più corretto se lei avesse contattato gli sposi telefonicamente piuttusto che via mail e quindi magari potrebbero avere dei rientimenti i merito. Nulla toglie che più semplicemente potrebbero aver badato solo al lato pratico e non all’etichetta. Io, come detto, le consiglio di telefonare agli interessati e chiarire la cosa onde evitare di portarsi dietro inutili rancori, soprattutto quando si è in famiglia. Ringraziandola per la sua richiesta la saluto nella speranza di esserle stata utile. Buona giornata

      • Alessandra Fumagalli

        18 luglio 2016 at 12:45

        La ringrazio molto per la celerità della risposta. E’ vero quello che dice, che avrei potuto fare una telefonata, ma per abitudine, probabilmente sbagliata, abitando a Londra, utilizziamo per comunicare o mail o skipe. Ritengo comunque sbagliato o di cattivo gusto, avendo fatto un invito ufficiale non avermi inserito nell’indirizzo. Mancanza di rispetto non tanto per me, quanto per suo padre. Grazie ancora e cordiali saluti. Alessandra Fumagalli

        • Maria Valentina Platania

          18 luglio 2016 at 13:23

          Capisco le sue motivazioni e concordo con lei ma purtroppo molte persone non fanno più caso a certe accortezze. Spero chiarirete in serenità. Buona giornata e grazie ancora per il suo contributo.

  11. Johna496

    24 settembre 2016 at 15:12

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  12. Maria Valentina Platania

    27 settembre 2016 at 19:19

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  13. Denny

    10 novembre 2016 at 10:12

    Buongiorno
    Grazie per questa grande lezione di galateo.
    Vorrei togliermi un dubbio!!!
    Gentilmente vorrei sapere se la partecipazione di matrimonio compreso l’invito si deve inviare ad un parente che vive da solo e non è sposato e ha ancora la propria famiglia.
    La ringrazio anticipatamente
    Aspetto risposta
    Distinti saluti

    • Maria Valentina Platania

      10 novembre 2016 at 10:23

      Gentile Denny, grazie per il commento. In parole semplici potremmo dire che la se il suo parente vive al di fuori della famiglia d’origine e lei vuole invitate sia lui sia i suoi genitori dovrà inviare due partecipazioni separate (praticamente una per nucleo di residenza). Se proprio non vuole potrà inviarne solo una ai genitori aggiungendo però nell’intestazione ad esempio “Famiglia Rossi e figli” in quel caso l’invito potrà considerarsi esteso anche ai figli che non vivono più nella casa genitoriale. Spero di essere stata comprebsibile nella mia spiegazione e soprattutto utile.
      Buona giornata

      • Denny

        10 novembre 2016 at 17:29

        Grazie Mille per l’aiuto
        Gentilissima!!!
        Distinti saluti

  14. Denny

    11 novembre 2016 at 8:31

    Buongiorno
    mi scusi se le scrivo ancora per un ulteriore prezioso consiglio.
    Gentilmente vorrei sapere,sempre a riguardo di questo parente che vive da solo e che non è sposato,che parteciperà al matrimonio ma non al regalo,in quanto saranno i genitori a provvedere,se ha diritto alla bomboniera oppure no,o solo ai confetti.
    La ringrazio ancora anticipatamente per la sua disponibilità
    aspetto risposta
    Distinti saluti

    • Maria Valentina Platania

      11 novembre 2016 at 21:35

      Gentile Denny,
      in realtà partecipazioni e bomboniere vanno di pari passo. Di regola base ad ogni abitazione diversa ne corrisponde una. Qualora scegliesse di inviare un’unica partecipazione per tutta la famiglia potrebbe optare per i soli confetti anche se sarebbe più giusto che desse al suo parente la bomboniera. Ricordiamoci che le bomboniere sono un ringraziamento agli ospiti per la loro presenza, non per il regalo ricevuto.
      Sperando di esserle stata utile la ringraziano ancora per l’attenzione prestata al mio blog.
      Se dovesse avere altri dubbi non esiti a chiedere, è un piacere per me rispondere a chi mi scrive.
      Cordialmente

  15. Denny

    12 novembre 2016 at 15:31

    La ringrazio ancora per i suoi preziosi consigli,per la sua gentilezza e disponibilità!….Mi è stata molto utile!!!
    Distinti saluti

  16. Debora

    13 novembre 2016 at 18:58

    Buonasera,
    Siamo alla prese con la stesura del testo per le nostre partecipazioni, ma abbiamo un problema! La cerimonia e il ricevimento si svolgeranno nello stesso posto (ristorante con giardino e gazebo per riti civili). Cosa potremmo scrivere nei soli “annunci”, cioè nei biglietti da spedire alle persone che non sono invitate alla cena? Grazie
    Debora

    • Maria Valentina Platania

      14 novembre 2016 at 9:38

      Gentile Debora,
      il suo problema non è certamente semplice da gestire. In casi come il suo non si prevedono a priori semplici partecipazioni al rito poichè, data la particolare organizzazione della giornata si dovrebbe invitare solo chi realmente si vorrà sia presente anche al ricevimento. Per aggirare il problema potreste adottare di piccoli accorgimenti tecnici e qui il consiglio che le offro è più da wedding planner che da esperta di galateo, visto che quest’ultimo non ammetterebbe un caso simile. A mio parere potreste realizzare una classica partecipazione per la cerimonia senza particolari formule. Sul piano organizzativo dovrete, però, fare attenzione che la location del pranzo/cena sia ben separata e non visibile dalla zona cerimonia, che si crei uno stacco temporale netto tra i due momenti e magari potreste offrire un brindisi e qualche confetto al termine della cerimonia per ringraziare comunque i presenti che non rimarranno dopo. Preparatevi comunque alla possibilità che, con fare furbo, qualcuno si “imbuchi” al ricevimento costringendovi ad aggiungere qualche coperto in più, lo dico per esperienza. In quel caso sarete costretti a fare buon viso a cattivo gioco se non vorrete che il vostro matrimonio venga ricordato per scenette poco eleganti.
      Sperando di esserle stata utile, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
      Buona giornata

  17. Alessio

    16 dicembre 2016 at 9:26

    Salve è necessario mettere L indirizzo di entrambi? Perché La famiglia della sposa è in procinto di cambiare casa ma ancora non sa dove sarà la casa nuova .mi potete aiutare?

    • Maria Valentina Platania

      16 dicembre 2016 at 9:59

      Gentile Alessio, l’indirizzi inseriti nelle partecipazioni servono solitamente per di telegrammi o regali o sono utili a chi vuole andare a salutare gli sposi il mentre vanno via dalla casa genitoriale il giorno delle nozze. Consideri che le partecipazioni vanno stampate circa 90/100 giorni prima delle nozze per cui se pensa che in un lasso di tempo così breve riusciate a sapere l’indirizzo di futura abitazione a quel punto consiglio di perdere una settimana in più ma di inserire i due indirizzi canonici.
      In alternativa, anche se questa non è la norma, potreste inserire un unico indirizzo, scritto in basso in posizione centrale, relativo alla futura casa coniugale in modo da non creare disparità tra le parti. Sperando di esserle stata utile le auguro una buona giornata. In caso di ulteriori necessità non editi a chiedere!

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    12 febbraio 2017 at 8:11

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  19. Pingback: Inviti, come scriverli secondo il bon ton - Le Regole di V

  20. Chiara

    17 febbraio 2017 at 8:00

    Buongiorno,
    sulle partecipazioni è buona regola scrivere anche il preciso indirizzo della chiesa e del luogo di ricevimento (via e numero civico per intendersi) o ci si può fermare anche al nome, es. “Chiesa di..”, ” Casale di…” ?
    La ringrazio.

    • Maria Valentina Platania

      17 febbraio 2017 at 8:46

      Gentile Chiara, grazie per la sua domanda.
      Per la chiesa non è necessario, al massimo si può inserire il comune. I luoghi di culto non dovrebbero necessitare di grandi presentazioni ma potrebbe cerificari un caso di denominazione simile in paesi diversi, dunque se c’è qualche rischio di incomprensione è bene specificare.
      Per la location del ricevimento l’indicazione esatta è decisamente più utile e richiesta.
      Sperando di esserle stata utile le auguro buona giornata.

  21. vinicio

    24 febbraio 2017 at 5:12

    Buongiorno siamo una coppia gia sposata io addirittura 2 volte ., ci siamo sposati in gran segreto ma ora vorremmo renderlo di dominio pubblico abbinandolo al 50 compleanno della mia signora come posso impostare l’invito o le partecipazioni partendo dal presupposto che la vera festa e’ 50° anno ? GRAZIE e spero di essere stato chiaro .

    • Maria Valentina Platania

      24 febbraio 2017 at 9:07

      Gentile Vinicio,
      io non inserirei nulla nella partecipazione in merito al matrimonio e poi sorprenderei gli ospiti con un annuncio in grande stile durante la serata.
      Alludere ad entrambi gli eventi nell’invito sarebbe un po’ come richiedere un doppio regalo e potrebbe mettere a disagio alcuni ospiti.
      Se però volete proprio inserire anche un allusione al matrimonio al massimo potreste mettere una formula del tipo: “In concomitanza di questo lieto evento brinderemo insieme per rendervi partecipi delle nostre nozze”.
      Ringraziandola per il commento, spero di esserle stata utile.
      Buona giornata

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  26. Roberto

    5 marzo 2017 at 20:46

    Mia figlia intende sposarsi in un posto distante dalla nostra città’ con la presenza dei soli famigliari stretti volendo inviare le partecipazioni x comunicare a parenti e amici e’ corretto aggiungere alla solita formula “in forma privata” ?Se è’ inelegante cosa ci consiglia di fare x specificare (a scanso d’equivoci) che non e’stato invitato nessuno?Spero mi risponda la ringrazio

    • Maria Valentina Platania

      5 marzo 2017 at 21:36

      Gentile Roberto, in questo caso vi consiglio di partecipare le nozze a matrimonio già avvenuto specificando la località prescelta dagli sposi, soluzione che fa sentire chi riceve la comunicazione meno in obbligo di fare un regalo. Qualora doveste scegliere di inviare le partecipazioni in modo tradizionale prima delle nozze la formula da lei indicata potrà andar bene sempre specificando la località prescelta. Sperando di esserle stata utile la ringrazio per il suo commento e le auguro buona serata.

  27. Alessandra

    13 marzo 2017 at 23:25

    Salve! L’articolo è molto chiaro, ma ho un dubbio che mi attanaglia: per il mio matrimonio, il prossimo giugno in costiera amalfitana, io e lo sposo abbiamo optato per inviti molto classici (e per noi molto eleganti) in carta d’Amalfi, font English, color seppia, siglati con cera lacca.
    La formula scelta per l’invito, distinto dalla partecipazione, è: “Gli sposi, dopo la cerimonia, saranno lieti di festeggiare con voi presso…” e il dubbio riguarda propio quel “voi”! Andava scritto in maiuscolo, (Voi) come forma di cortesia? Non ne trovo menzione da nessuna parte e non so quale sia la forma più corretta e adeguata. I nostri inviti sono pronti, ma nel caso, son disposta a farli rifare con la formula corretta. Consigliatemi!
    In ogni caso, grazie!

    • Maria Valentina Platania

      14 marzo 2017 at 9:00

      Gentile Alessandra,
      La formula va bene giá così. Il “Voi” maiuscolo è utilizzato più in forma impersonale o con persone con cui c’è un evidente distacco. In questo caso i presenti al ricevimento di nozze avranno tutti di certo un legame con gli sposi. Va bene, dunque, essere più formali nella partecipazione ed un po’ meno nell’invito, sempre senza perdere di vista la solennità dell’evento.
      Sperando di esserle stata utile le auguro buona giornata e felicitazioni per le future nozze.

  28. Alessandra

    14 marzo 2017 at 12:40

    Grazie mille!! In effetti avendo scelto partecipazione e inviti classici e formali, sarebbe stata bene la formula di cortesia con il “Voi”, ma ormai gli inviti sono pronti e non credo che “voi” ne pregiudichi l’eleganza…almeno spero! Li lasceremo così. Grazie per l’attenzione e il tempo che mi ha dedicato!!
    Cordiali saluti, Alessandra

    • Maria Valentina Platania

      14 marzo 2017 at 12:43

      Non si preoccupi, saranno comunque eleganti. Come detto in questo caso sarebbe stato solo un vezzo e io penso che giá l’ottima scelta stilistica fatta (la carta amalfitana è già un grande sinonimo di eleganza) parli da sola.

  29. Maria

    20 marzo 2017 at 12:57

    Buon giorno, mio figlio ha deciso di sposarsirsi a giugno con il rito civile ma non vuole invitare assolutamente nessuno. Questa loro scelta mi sta creando molto imbarazzo perché non so se inviare delle partecipazioni dove si annuncia il loro matrimonio e dopo il rito dare le bomboniere solo alle persone più strette. Premetto che si sposeranno in provincia di Milano e noi abitiamo in Sicilia.grazie

    • Maria Valentina Platania

      20 marzo 2017 at 13:12

      Gentile Maria, capisco pienamente il suo imbarazzo ma la distanza tra il suo luogo di residenza e la location scelta per la celebrazione potrà venirle in aiuto. Se vuole, come ben detto, potrà partecipare le nozze alle persone più care e poi donare loro una bomboniera motivando l’assenza dell’invito proprio con una scelta tecnica legata alla distanza. In alternativa potrete annunciare le nozze a matrimonio celebrato, annuncio da inviare il giorno delle nozze, e poi omaggiando sempre i parenti e gli amici più cari con una bomboniera al suo ritorno in Sicilia.
      Sperando di esserle stata utile le porgo le mie felicitazioni per questo lieto evento. Buona giornata

  30. Alice

    22 aprile 2017 at 17:12

    Buongiorno, avrei una domanda anche io. Secondo lei il nome del mese va con la lettera maiuscola o minuscola? Sento opinioni contrastanti. Grazie mille

    • Maria Valentina Platania

      22 aprile 2017 at 17:43

      Gentile Alice, secondo la norma ortografica i nomi dei mesi non richiedono la maiuscola. A fii tipografici spesso si tende ad utilizzarla per mettere in evidenza una determinata parola. Dunque la formula minuscola è la più corretta ma non sarà difficile incontrare spesso anche l’altra versione che ha dunque solo estetica. Ringraziandola per il suo vontributi e sperando di esserle stata utile, la saluto. Buona serata

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  32. Mariella

    24 maggio 2017 at 18:44

    Buonasera, ho bisogno di un consiglio.
    Per i testimoni, che hanno la loro famiglia, si daranno due partecipazioni? Una alla famiglua e una al testimone?
    Grazie

    • Maria Valentina Platania

      29 maggio 2017 at 9:36

      Gentilissima Marinella, da Galateo spetta una partecipazione per nucleo familiare quindi qualora i testimoni vivano in casa con i genitori non è necessaria la consegna di un invito separato. Ciò non vieta di dare una partecipazione aggiuntiva qualora si pensi sia particolarmente gradita da chi la dovrebbe ricevere. Sperando di esserle stata utile la ringrazio per il suo contributo e le auguro buona giornata.

  33. Antonella

    11 giugno 2017 at 10:38

    Buongiorno,vorrei chiederle invito mia zia vedova al matrimonio sua figlia è single e non vive con lei fa comunque parte della famiglia ? La devo invitare?

    • Maria Valentina Platania

      12 giugno 2017 at 9:29

      Gentile Antonella, se ha piacere di invitare sua cugina dovrà inviarle una partecipazione separata. Di regola, infatti, non vivendo più insieme alla madre l’invito consegnato a questa non sarà valido anche per lei. Sperando di esserle stata utile la ringrazio per il suo contributo e la saluto. Buona giornata

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